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Cremazione

La pratica di Cremazione

Contrariamente a quanto si possa pensare, la cremazione non riduce il cadavere in cenere: i resti sono frammenti ossei friabili che in un secondo momento vengono sminuzzati fino a formare una cenere che poi, a seconda degli usi, delle consuetudini o delle ultime volontà della persona defunta, vengono custodite in un’urna, sepolte, sparse.

Il principale impatto ambientale di questo tipo di impianti riguarda l’aria, poiché durante la cremazione nei forni si ha produzione di inquinanti atmosferici, in particolare: polvere, monossido di carbonio, ossidi di azoto e zolfo, composti organici volatili, composti inorganici del cloro e del fluoro e metalli pesanti. 

 

In Italia è praticata in circa il 29% dei casi, anche per l’assenza di strutture attrezzate, presenti solamente in una quarantina di province, soprattutto al Centro-Nord. Una certa inversione di tendenza è testimoniata dal fatto che nelle due principali metropoli del Nord Italia,

Torino e Milano, la percentuale supera il 50%

L’acqua corporea totale rappresenta da sola il 60-65% del peso di un essere umano. Il resto della massa corporea è dato da numerosi altri componenti, presenti in particolare nella struttura scheletrica. Nei resti cremati residuano prevalentemente fosfati di calcio e altri minerali minori, quali sali di sodio e potassio. 

Lo zolfo corporeo e il carbonio vengono eliminati prevalentemente come gas durante il processo della cremazione. Pur nell’ambito di una ampia variabilità individuale, la cremazione produce in un individuo adulto ceneri pari a circa il 3,5% del suo peso. 

Questa percentuale scende al 2,5% in un bimbo, fino all’1% nel caso di un feto. Mediamente, quindi, un cadavere produce circa 2,4 kg di ceneri, con un peso leggermente più elevato nei maschi. Contrariamente a quanto si possa credere, il peso delle ceneri correla maggiormente con la statura che non con altri parametri (sesso, età, peso)

Rhodense Funeral Service, esegue il servizio di cremazione, e si fa carico del disbrigo di tutte le pratiche amministrative e dell’ottenimento delle autorizzazioni necessarie.

La nostra impresa assiste e sostiene la famiglia in ogni passo da compiere, prima, durante e dopo la celebrazione del rito.

La manifestazione di volontà alla cremazione, può essere espressa nei seguenti modi:

  • una volontà scritta del defunto
  • comunicandola verbalmente ai propri familiari
  • iscrivendosi a un’associazione per la cremazione (es. Registro Italiano Cremazioni)
 

Le soluzioni per la destinazione delle ceneri sono la tumulazione, la dispersione e l’affido.

  • Primo caso, l’urna cineraria viene deposta in un cinerario, loculo, o tomba di famiglia, presso il cimitero comunale. 
  • Secondo caso, le ceneri vengono disperse in natura, o in luoghi autorizzati dalle norme comunali.
  • Terzo caso, è la famiglia a conservare le spoglie della persona mancata, mantenendole in un’urna cineraria, solitamente presso l’abitazione.

Rhodense Funeral Service, dispone di un ampio assortimento di urne per la conservazione delle ceneri della persona cara.

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